Cape Canaveral

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This is not SCI FI

Questa non è fantascienza! Sono i motori veri di un astronave vera… E no, non è il Millenium Falcon, e non l’ho fotografata nello spazio, ma nell’unico vero spazioporto esistente sulla terra, ovvero il Kennedy Space Center a Cape Canaveral. Questo è un particolare dei motori dell’Apollo 11, che mi ha affascinato proprio perché mi sembrava di osservare uno di quei pezzi di tecnologia alla Guerre Stellari che si vedono spesso nei vecchi film di fantascienza.

Apollo 11 engines details

– This is no SCI FI –

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La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)
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Non c’è moltissimo da raccontare, dirò solo che la visita al Kennedy Space Center a Cape Canaveral in Florida vale ogni singolo dollaro che costa, e forse anche qualcosina in più. Lì è possibile ammirare, e quasi toccare con mano, una delle più alte vette che l’essere umano, da quando si è alzato in posizione eretta, abbia mai toccato; lì si capisce quanto siamo distanti da un animale qualunque; lì si può restare a bocca aperta di fronte a qualcosa di tanto grande e potente eppure tanto piccolo e limitato: una delle macchine più potenti mai costruite dall’uomo, fatta per arrivare a una distanza così banale e ridicola (se rapportata al cosmo ovviamente, dubito che con la mia auto arriverei alla Luna); ma vi assicuro comunque che l’esperienza, se vissuta considerando questo pensiero, è veramente emozionante.

E’ addirittura possibile rivivere la simulazione di lancio dell’Apollo con tanto di riproduzione delle vibrazioni date dall’accensione dei bruciatori del missile (che vi giuro mette i brividi); fino a provare la simulazione di un lancio all’interno dello Shuttle: tutti seduti e imbragati in posizione verticale in un ipotetico “contenitore” all’interno del vano carico della navetta; e quindi, una volta in orbita, provare l’esperienza di volo rovesciato, con la terra che vi passa sopra alla testa, attraversando tutte le fasi del lancio, che inizia dall’accelerazione con conseguenti vibrazioni del decollo, fino all’eplosione delle cariche di distacco dei boosters. Il tutto, vissuto secondo la sequenza, commentata da voci originali registrate durante le missioni precedenti, è  impressionante, divertente e per certi versi commovente se si considera che è stato realizzato da delle semplici scimmie glabre.

La visita finisce normalmente davanti all’Atlantis: l’unica vera astronave mai costruita dall’uomo e ora in pensione; è là, appesa al soffitto, quasi a portata di mano, enorme, ma allo stesso tempo minuta, con il suo fondo di piastrelle nere. Pazzesco, è così pazzesco che nel vederla ho provato qualcosa di indescrivibile, un misto di commozione, orgoglio, invidia per chi l’ha usata e compassione per chi ci è morto dentro.

Per quanto riguarda i dati tecnici non c’è molto da dire: la foto è fatta  a mano libera zoommando sui particolari dei motori alzando gli ISO a 500 per poter scattare almeno a 1/80 di secondo cercando di limitare il micromosso visto che il 24-70 non è stabilizzato. Per la post produzione ho optato per una accentuazione dei contrasti e per un filtraggio con DxO Film Pack 4.

Se vi capitasse di fare un giro in Florida, mi raccomando, non perdetevi il Kennedy Space Center vicino a Orlando, è storia dell’umanità… Ed è storia vera, non fantascienza… Grazie ancora America.

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2017-01-18T15:11:17+00:00 Saturday, 6 September, 2014|Fotografia, Viaggio|Comments Off on Cape Canaveral

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Viaggiatore, fotografo, appassionato di tecnologia, libero pensatore. Il resto, lo trovate qua : About ME