Firestorm

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Ieri sera tornando a casa da Milano in treno stavo friggendo, sì friggevo perché fuori dal finestrino, come spesso accade, potevo vedere uno di quegli spettacoli che non capitano spesso; il cielo padano era limpido tanto da far intravedere l’arco alpino e tra me e le montagne passavano veloci, come delle tende di quelle leggere, dei rovesci di pioggia.

Si vedevano bene, nitidi.

Appena arrivato in stazione, sono saltato in macchina e guidando con un occhio sulla strada e uno sull’orizzonte, tempo di arrivare a casa, incassare un sorrisone da Leonardo e dire alla mia pazientissima Giovanna che anche se ero bollito come una cernia dalla mia giornata di lavoro, sarei andato un attimo a fare una foto sulla collina, ho preso le Nikon, il cavalletto, e sono schizzato sulla collina di Nazzano.
Ed eccolo, lì di fronte a me, quello che prometteva essere un tramonto dei più spettacolari della primavera. Non lo avete visto anche voi ieri sera? Magari no, infatti come capita spesso, è durato un attimo, il sole è uscito da dietro alle nuvole, ha sfiorato le colline di traverso, ha incendiato tutto, dall’acqua alle cime degli alberi, e se n’é andato; giusto il tempo di scattare qualche foto a chi era da Milano che aspettava quell’attimo, perché sapeva che sarebbe arrivato.
Ve lo propongo qua e lo dedico a tutti i miei amici di Rivanazzano e Salice, visto che si vede un po’ di entrambe i paesi.
Se volete vederne altre, le trovate sulla mio Instagram

2017-01-18T15:16:06+00:00 Wednesday, 4 May, 2016|Fotografia, Headline|Comments Off on Firestorm

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Viaggiatore, fotografo, appassionato di tecnologia, libero pensatore. Il resto, lo trovate qua : About ME