Flash of the Glades

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Catturare un fulmine a mano libera è emozionante, elettrizzante, scioccante ed esaltante, è come vedere uno gnomo in un bosco o un ufo in cielo: subito non ci credi, pensi non sia possibile, dici “sarà tutto nero”, ma quando riguardi la foto e la saetta è lì, bianca e blu, salti come un bambino.

Flash of the Glades

– Flash of the Glades –

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Sei lì, il temporale si avvicina, il cielo è spettacolare, sembra stia per finire il mondo; tutta la natura si sta caricando di elettricità, gli animali tacciono, ogni tanto vedi in lontananza un bagliore, un lampo, una saetta, ma tu sei indeciso se montare il cavalletto in carbonio e rischiare di diventare un parafulmine ma usare una lunga esposizione per catturare un lampo quasi sicuramente, oppure provarci a mano libera già sapendo che non ce la farai mai. La tentazione è forte, ci provi: calcoli i secondi tra il lampo prima e il lampo dopo; li conti mentalmente, sai che ogni dieci o dodici secondi ne cade uno là, in quella direzione, poi alzi un po’ gli ISO quel tanto che basta per garantirti uno scatto decente, ficchi l’occhio nel visore della Nikon e aspetti, il dito è pronto, UNO, DUE, TRE, la messa a fuoco anche, su quell’alberello, circa nella stessa direzione, la blocchi, QUATRO, CINQUE, SEI, il contrasto tra il cielo e la palma è sufficiente, tanto son lontano, SETTE, OTTO, NOVE, basta anche poca profondità di campo, trattengo il fiato, che 1/100 di secondo è tanto tempo, DIECI, UNDI…. CLICK! L’ho preso, cazzo l’ho preso, guardo febbrilmente il piccolo monitor della D800 e lui è lì, bello disegnato sullo sfondo della palude, con le palme che fanno da silhouette in primo piano. Incredibile.

In questo caso eravamo nelle Everglades, in Florida, a Everglades City (vedi post precedente), 200 abitanti che vivono di turismo e di pesca dei granchi e delle aragoste, uno dei posti più strani e particolari che mi sia mai capitato di visitare; appena dopo aver scattato, spero rendendogli giustizia, uno dei tramonti più incredibili e suggestivi che mi sia mai capitato di vedere, (e che magari pubblicherò) si è scatenata una tempesta stile Twister: cielo che si raccoglie tutto nero in un punto solo, lampi frequenti, tuoni fortissimi, vento a raffiche, avevo appena montato il 16-35 per fare un paio di scatti con una visuale più ampia, e ci ho provato… Ha funzionato no?

E’ vero, non è una foto rara o particolare, ma è il mio fulmine a mano libera, e me lo godo un po’… I dati di scatto li pubblico perché questi sì, sono più rari : Nikon D800 con AF-S Nikkor 16-35 f/4 ED VR (grandissimo stabilizzatore), ISO 400, 16mm, F/4, 1/100

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2017-01-18T15:15:09+00:00 Monday, 18 August, 2014|Fotografia|Comments Off on Flash of the Glades

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Viaggiatore, fotografo, appassionato di tecnologia, libero pensatore. Il resto, lo trovate qua : About ME