Formentera Sunset

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E va bene, lo ammetto, continuano a piacermi i tramonti e aggiungendo che a Formentera ci sono andato a riposarmi e che portavo in giro la Nikon solo di sera per pura pigrizia, e aggiungendo anche che a volte i tramonti sono suggestivi anche lì, e che al 10.7 dove abbiamo preso l’aperitivo non c’era molto altro da fotografare, beh, ecco un altro tramonto da Formentera… Lo conservo perchè mi piace la sfumatura dei rosa, il sole un po’ da cartone animato, l’erba verde e la casetta bianca.

A red sunset over Formentera

– Formentera Sunset –

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Formentera è una bella isola, certo i panorami non sono quelli dei Caraibi (ed è inutile che lo meniate, se mi paragonate le Baleari ai Caraibi, vuol dire che i Caraibi non li avete mai visti); nonostante non somigli ai Caraibi per un cavolo, resta comunque una bella isola; il mare ha un bel colore ed è mosso quasi come si deve, un po’ freddino per i miei gusti, la sabbia non è bianca ma gialla e ci sono un po’ tanti scogli, ma nel complesso il posto è piacevole… Il problema principale di Formentera è la fauna, e per fauna non intendo gli animali, o meglio, sì, ma quelli su due zampe; ovvero tutta quella pletora di cafoni (immancabilmente rossobiancoverdi) che ostinatamente si impegnano a portare un po’ troppa italianità sulle sue spiagge. Per elencarvene qualcuno posso citare gli immancabili e insopportabili giocatori di “racchettoni” atteggiati con tanto di saltello in attesa della palla come se stessero giocandosi la finale di Wimbledon guardandosi attorno ogni volta che l’altro sbaglia; l’ultra cinquantenne “Garlo” che batte i rigori dalla spiaggia verso il figliolo in acqua che non ne para uno manco a piangere, un po’ perché “Garlo” ha il piede a banana un po’ perché il figliolo è negato, regalando pallonate nella schiena agli altri bagnanti tedeschi o stranieri che amano moltissimo questo genere di manifestazioni; poi c’è la moglie di “Garlo” e madre del figliolo che li chiama stile sirena di fine turno in fabbrica per andare a pranzo.

Come non citare le centurie di bambini capricciosissimi e urlanti che stracciano i maroni a tutti gli altri bagnanti per questo o quel motivo; casino generalizzato a tutte le ore, gente assiepata nelle spiagge, nudisti ultrasettantenni che farebbero benissimo a mettersi un cappotto; innumerevoli e giganteschi barconi ancorati in rada, al punto da far sembrare certe spiagge il porto di Trieste durante la Barcolana; le quali barche per alimentare le batterie, sono costrette a far girare i motori Diesel di continuo regalando anche a chi vuol dormire in spiaggia un continuo e ininterrotto sottofondo di “TRONTRONTRONTRONTRONTRON” dandosi il cambio mano a mano che le batterie sono cariche, scaricandole poi con un bel “TUNZTUNZTUNZTUNZTUNZ” generato dallo stereo di bordo; quindi fantastiche gare di acquascooter che con il loro incessante BWWWOMBWWWOMBWWWOM BWWWOMBWWWOM BWWWOMBWWWOMBWWWOM BWWWOMBWWWOM donano anch’esse un’atmosfera da souk di Marrakech anche alle spiagge più isolate. Vado avanti? Credete che esageri? Benissimo, fatevi un giro a Formentera (io ci sono andato a fine Giugno/inizio Luglio) e poi mi direte.

Buon BWOOOMBWOOOMTOCtocTOCtocTOCtocTOCtocTOCtocTOCTRONTRONTRONTRONTRONTRONUEEEEUEEEEUEEEUEEEEEEEGAAAAAAARLOOOOOOOO” a tutti… Io me ne torno ai Caraibi eh!? Quelli veri. Rivedrò Formentera il giorno che passerà di moda.

La foto è un HDR composto di 5 scatti fatti appoggiato a un tavolo e con il polarizzatore montato sul Nikkor 24-70, anche in questo caso, ho scelto l’HDR, per preservare i dettagli in primo piano nonostante il controluce e per dare una profondità più drammatica alle nuvole.

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2017-01-18T15:15:14+00:00 Thursday, 31 July, 2014|Fotografia|2 Comments

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Viaggiatore, fotografo, appassionato di tecnologia, libero pensatore. Il resto, lo trovate qua : About ME

2 Comments

  1. mario 02/02/2016 at 09:54

    Come criticare quello che hai detto?? Ho iniziato a trascorrere le mie vacanze estive a Formentera nel 1989 e non ho smesso fino al 2012.
    Poi la saturazione per la presenza di italiani cafoni, rumorosi, incivili, mi ha staccato da quest’isola che considero ancora meravigliosa.
    Non è possibile faticare a fare due passi per Es Pujols perchè si è accerchiati da tamarri tatuati come maori prima della battaglia, e con l’immancabile “pashmina” arrotolata al collo perchè qualcuno gli ha detto che fa figo, e con “pseudo-veline” con tacco 25 e rayban scuri a mezzanotte, truccate come zoccole da club bulgaro, infilate in abitini pitturati addosso anche se pesano dai 90 ai 100 kg (loro, non gli abitini).
    Ma l’isola è bella e si vive bene, soprattutto se si trovano ancora ristoranti che non siano gestiti da italiani e quindi offrano la cucina locale, in spiagge ove basta fare 100 metri a piedi e si è in pace senza avere a fianco la pletora di dementi che si scioglie perchè ha visto un calciatore o la Belen di turno.
    W Formentera, deitalianizzata!

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    • Riccardo Mantero 02/02/2016 at 10:03

      Un perfetto corollario alla mia “recensione”.
      Probabilmente ci tornerò a fare un giro prima o poi, magari provo a variare il periodo, cercando di evitare quello di migrazione del Tazorro d’esportazione… 🙂
      Grazie del commento!

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