Mittens Sunrise

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Non so se vi è mai capitato di considerare un posto del mondo che avete sempre visto in televisione, nei documentari, sulle riviste, nelle foto di altri, come un qualcosa di incredibilmente speciale, qualcosa di assolutamente mitico e imperdibile, un posto che per voi, e magari solo per voi, rappresenta un piccolo varco tra il mondo reale e quello dei vostri sogni, qualcosa che potreste osservare per ore, giorni e forse mesi senza mai stancarvi della sensazione di pace, grandiosità e bellezza che provate nel farlo.

The Mittens

Beh, per me, uno di questi luoghi sono le pendici delle maestose torri di roccia che si chiamano The Mittens che sorgono nella Monument Valley in Utah. È vero sono “solo tre piloni rossi” che escono dal deserto puntando le loro teste mozze verso il cielo, quel cielo americano, che specialmente nel deserto, concede panorami a perdita d’occhio; ma sono i tre piloni rossi che reggono uno degli scenari più iconici ed evocativi che esistano al mondo, quelli dove cavalcavano John Wayne e gli indiani dei film di Ford, quelli che hanno fatto da sfondo a centinaia di pellicole, cartoni animati e documentari, quelli che “se pensi al Vecchio West”, beh, ti vengono in mente loro.

È stato con questa magnifica sensazione sotto alla pelle che sono arrivato al loro cospetto pronto a godermele con qualsiasi condizione atmosferica mi fossi trovato di fronte; loro, i più famosi e maestosi monumenti al West che esistano, erano là tutti per me, niente avrebbe potuto rovinarmeli.

E niente l’ha fatto: iniziando con un “ora d’oro”, passando per un “ora blu” per finire con una nottata seduto nel deserto al loro cospetto; me ne sono fatto una scorpacciata di due giorni interi, al tramonto, di notte con i fulmini, all’alba, di giorno, poi ancora al tramonto e infine ancora di notte, una notte senza luna illuminata solo da una Via Lattea che mi ha aiutato a varcare quella piccola soglia nel sogno di cui parlavo all’inizio.

Prima degli altri (giorni, notti, tramonti), vi propongo uno dei miei scatti preferiti, forse il mio preferito, uno a cui sono già pericolosamente affezionato (il che vuol dire che lo vedrete e rivedrete di continuo), proprio quello che sognavo di fare.

– Monumental – Sunrise at the Mittens

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In questo scatto c’è tutto quello che volevo ci fosse nella mia “gigantografia del West”: le Mittens che se le si osserva bene, lentamente, poco alla volta, acquistano dettaglio; il deserto rosso popolato da ciuffi di erba verde, cespugli,  alberelli e di mille altri particolari nascosti; la stradina sterrata che porta me e la mia mente dentro alla terra dei Navajo; il sole del deserto che si alza all’orizzonte inondando il cielo di toni caldi che se lo guardi troppo ti abbaglia anche in foto; delle nuvolette rosa che sembrano messe lì apposta da un disegnatore di cartoni animati; la foschia e la polvere del deserto che dissolvono in lontananza il resto della Monument Valley e infine, un colpo di fortuna, una persona, sola, lá sotto in mezzo alla strada, piccola piccola, che aiuta a rafforzare la sensazione di quanto tutto sia enorme e maestoso.

Non fosse che io ero in stato di trance dietro alla macchina fotografica, aggrappato al mio cavalletto, a scattare in apnea, probabilmente quello là sotto sarei io, incantato, a bocca aperta, a guardare la scena…

Anzi, sapete che vi dico? Quello laggiù, piccolo piccolo, sono io che mi godo una delle albe più sensazionali che mi sia capitato di vivere, in silenzio, ad ammirare le Mittens.

“È stato tutto un sogno pazzesco, che mi aveva allontanato dalla realtà. Diciamoci addio qui.”

“Noi non ci diremo mai addio”

John Wayne – Ombre Rosse

I numeri

Un po’ di tecnica per gli amanti dei numeri e per raffreddare un po’ l’atmosfera.

Per scattare questa foto ho usato una Nikon D810, su cavalletto Manfrotto 190cxPro4 con un obiettivo AF-S NIKKOR 24-70mm f/2.8G ED.

L’inquadratura è stata fatta a 26mm con un apertura di f/7.1 e sulla lente ho montato un polarizzatore circolare da 77mm B+W Kaesemann per eliminare gli eventuali riflessi e barbagli del sole sulle rocce (e di ridurre di 1 ulteriore stop l’esposizione senza stringere troppo il diaframma).

L’immagine finale è un HDR composto tramite Photomatix Pro di 5 scatti eseguiti a tempi diversi (il più lungo 1/20 sec) nel consueto range che va da -2EV a +2EV in step di 1 precedentemente importati dal RAW 14 Bit a cui li ho scattati, tramite i moduli di DxO Optics Pro 10.

Il colore è stato saturato per accentuare e riprodurre i toni caldi del deserto così com’erano quella mattina, e il cielo è stato scurito un pochino nella parte più alta tramite l’applicazione di un filtro ND graduato digitale.

La foto è stata sviluppata in due formati, uno pieno (3:2) mai croppato (quindi 36,3 megapixel) ed uno panoramico (2:1).

Essendo prodotta in alta risoluzione può essere stampata, come disse il fotografo del National Geographic quando provò la D800, “grande come una casa“.

Stampe su diversi formati, materiali o carte incorniciate, fino a dimensioni sul lato lungo di 180cm possono essere ordinate direttamente a questo link.

Se i 180x120cm o 180×90 non dovessero bastarvi e siete anche voi amanti, come me, delle Mittes della Monument Valley e di tutto quello che rappresentano, contattatemi con il modulo a questo link, potremo studiare assieme come realizzare la parete dei vostri sogni.

Photography Prints
Infine, se qualcuno desiderasse una versione esclusiva di questa foto, nella mia collezione personale ne ho diverse varianti, in egual misura evocative, che ritraggono anche solo una, due, o tutte e tre le torri, contattatemi sempre con il solito link per maggiori informazioni. 
2017-01-18T15:10:36+00:00 Tuesday, 22 September, 2015|Fotografia, Headline, Pensieri, Tecnica|Comments Off on Mittens Sunrise

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Viaggiatore, fotografo, appassionato di tecnologia, libero pensatore. Il resto, lo trovate qua : About ME