Nikkor 140-400 F/8 (Nikkor 70-200 f/4 + TC 20E III)

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Ovvero come spremere il massimo dal Nikkor 70-200 f/4

Dunque dunque, lunedì 8 dicembre era una bella giornata di festa, e invece di santificarla sul divano, approfittando della nebbia che stava salendo dalla pianura verso le colline, ho deciso di raccattare un po’ della mia attrezzatura e di farmi un giro dietro casa per fare qualche prova un po’ più seria del mio nuovo 70-200 F/4 moltiplicato.

A small castle on a hill in shrouded by a sea of mist

– Castle in the Clouds –

Quello che vedete qua sopra è quello che mi si è presentato davanti una volta arrivato sull’Alta Collina (ovvero la frazione che è direttamente dietro e sopra casa mia) sopra a Salice Terme (Italia). Ilpiccolo  Castello di Nazzano stava per essere sommerso da un mare di nebbia che lentamente avanzava dalla pianura verso le montagne. Sopra a tutto, il cielo era macchiato solo da qualche altra nuvoletta di passaggio; avevo il cavalletto e il tempo per provare lo “zoommone” sulla D800, oltre a tutto questo avevo anche la D810 da usare a mano libera con montato il 24-70; cosa mancava? Il polarizzatore ovviamente (dimenticato a casa nell’altro zaino, ma questa è un’altra storia). Quindi, dopo qualche scatto per tarare le varie regolazioni, ho montato sul cavalletto quello che vedete qua sotto:

Nikon 70-200 F/4 VR with Teleconverter TC-20E III

Ovvero l’AF-S Nikkor 70-200mm f/4G ED innestato sul moltiplicatore di focale 2x AF-S Teleconverter TC 20E III, che fa diventare il suddetto tubo un 140-400 mm (purtoppo) f/8, visto che oltre alla lunghezza focale, va considerata anche la moltiplicazione degli stop (e cioè la quantità di luce che viene “ridotta” passando attraverso a tutto quel blocco di lenti). Inoltre tutto questo limita l’uso dell’autofocus ai soli corpi macchina della fascia medio/alta che possono appunto mettere a fuoco in automatico a f/8. In caso di sensori Auto-Focus meno “dotati” ci si deve quindi affidare alla messa a fuoco manuale.

Mentre osservavo le condizioni della nebbia e della giornata che cambiavano di continuo, mi sono lanciato in una serie di scatti a diverse lunghezze focali e diverse aperture proprio per verificare e provare la nitidezza generale del tutto. Quelli che vedete qua sotto, sono il risultato della mia prova, una serie di scatti che vanno da da 190mm a 400mm. Ovviamente questo non è un test MTF o qualcosa destinato a fornire risultati di laboratorio, più che altro vuole essere una prova per verificare che la soluzione che ho adottato, (che in totale costa circa 1800 euro) garantisce buoni risultati pur non risultando onerosa come un 80-400 (2.400 euro circa) e sicuramente non come un 400mm f/2.8, pesando inoltre infinitamente meno e magari, nel contempo, dare una mano a chi è indeciso sul fare una scelta similare o meno.

Quindi, dopo aver scattato diverse raffiche da f/8 a f/11, averle importate da RAW con DxO optics pro (che pur non riconoscendo la “finta”  lente applica comunque diverse correzioni utili, tra cui l’ottima unsharp mask), e ribilanciate con Aperture per accentuare un pochino il blu del cielo, vi presento i risultati a diverse lunghezze focali utili anche a capire il fattore di ingrandimento che il sistema può dare rispetto alla prima foto, che è scattata a 58mm.

Già che ci sono vi chiedo un piccolo aiuto: quale di queste scegliereste per essere inserita nel mio portfolio personale? Vorrei che ne uscisse una soltanto, massimo due, proprio per non inflazionare il soggetto. Se tutto funziona correttamente, qua a destra dovreste poter votare A,B,C,D,E o F per aiutarmi a scegliere quella “da stampa”.

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Tornando alla lente perchè questa scelta? Beh, innanzitutto, come ho già spiegato, l’ingombro generale: il tutto pesa meno e occupa meno spazio nello zaino, qualità non trascurabile da chi, come faccio spesso io, viaggia lontano con la malattia della fotografia (normalmente il mio zaino, tra lenti, portatile, hard disk e altri “giocattoli” sfiora i 15kg, quindi ogni grammo risparmiato è il benvenuto).

In seconda battuta, l’idea originale era quella di comprarmi un qualcosa che fotografasse a 200mm con una nitidezza rispettabile e nel contempo poco pesante da mettere al posto del 70-300, che ahimè rendeva bene ma non come volevo. L’ AF-S NIKKOR 70-200mm f/4G ED VR è esattemente quello che fa al caso mio essendo la sua incarnazione a f/2.8 troppo pesante e ingombrante da trasportare. Poi, più per curiositá che per necessità (infatti farò 10 foto all’anno a piú di 200mm), ho pensato di comprare anche un moltiplicatore di focale 2x, (il giorno che avrò un 600mm andrà bene comunque) e vedere come il tutto lavorava assieme.

Certo non mi sarei mai aspettato la resa di un 400mm f/2.8 ma qualcosa di almeno vicino all’80-400 sì, e ineffetti devo dire che posso ritenermi soddisfatto; è un po’ meno versatile dell’obiettivo in questione  (partendo da 140mm) ma in compenso, almeno per le mie esigenze è molto più nitido e maneggevole nella focale che va da 70 a 200 cioè senza moltiplicatore.

Obiettivo Peso Prezzo Circa
AF-S NIKKOR 70-200mm f/4G ED VR + AF-S Teleconverter TC-20E III 850gr + 330gr = 1.180gr 1250€+550€ = 1.800€
AF-S NIKKOR 80-400mm f/4.5-5.6G ED VR 1.570gr 2.400€
AF-S NIKKOR 200-400mm f/4G ED VR II 3.360gr 6.300€
AF-S NIKKOR 400mm f/2.8E FL ED VR 3.800gr 10.000€

A questo punto, grazie all’AF-S NIKKOR 24-70mm f/2.8G ED innestato sulla D810 e il 70-200 sulla D800 posso dire di disporre un set da reportage e viaggio completo e sufficiente a coprire la stragrande maggioranza delle esigenze che normalmente ho. Per gli altri utilizzi, quali grandangolo, fisheye o zoom estremo, potrò sempre avvalermi delle altre lenti che porto sempre con me e del moltiplicatore in questione sapendo che la qualità a cui andrò a rinunciare sarà veramente esigua e spesso potrà essere compensata dall’altissima risoluzione (e ISO) delle mie D800 e D810 e dagli ottimi software che uso per sviluppare le mie immagini (ricordo DxO optics pro 10, DxO film pack, Apple Aperture su tutti).

A riprova di quanto detto, qua sotto potete vedere cosa si riesce ad ottenere da uno scatto RAW a 400mm, importato secondo il procedimento sopra descritto e ingrandito al 100%.

Nazzano Castle 400mm Crop 1

– Nazzano Castle shrouded by the mist – Ver. 2 –

La foto è fatta usando il 70-200 moltiplicato per 2, quindi a 400mm, da una Nikon D800 momtata su cavalletto Manfrotto 190CxPro4, utilizzando la funzione di autoscatto per evitare micromovimenti della macchina e poi é stata convertita da RAW tramite DxO Optics Pro 10 applicando solo le correzioni inerenti al sensore (de-noise e unsharp mask), infine è stata ribilanciata tramite Apple Aperture  per saturare un poco i colori sia freddi che caldi (parametri vibrancy e saturation) infine sono state alzate un pochino, ma veramente poco, onde evitare artefatti  sui contorni degli oggetti, sia la nitidezza che la definizione (sharpness e definition).

Nazzano Castle 400mm Crop 2

– Nazzano Castle shrouded by the mist – Crop 100% –

Quella che è possibile visualizzare qua sotto, ingrandendola a tutto schermo nel lightbox, è il ritaglio ingrandito al 100% del particolare selezionato sopra, che mantiene comunque una rispettabile risoluzione di 2,2Megapixel. Risoluzione più che sufficiente per un utilizzo sul web o per la pubblicazione su una rivista, e comunque ancora utile per una stampa di dimensioni discrete; oppure Nel caso della necessità di grandezze ancora superiori, può essere agevolmente riscalata senza pagare troppa perdita di dettaglio.

10 - Nazzano Castle 400mm Crop 3

– Nazzano Castle shrouded by the mist – Cropped –

Come è possibile vedere dalla foto sopra, la nitidezza del “400mm più leggero del west” è più che sufficiente a tutti gli usi che mi propongo di farne, non essendo io nè un birdwatcher nè un paparazzo. Per trovare un difetto ad ogni costo, rimane solo una piccola ombra blu in basso a destra dovuta al fatto che, per fedeltà al test, non sono intervenuto in post-produzione più di quanto dichiarato in precedenza, fenomeno comunque recuperabile tramite qualche piccolo accorgimento di post prosuzione più localizzata (contrasto).

Per darvi ancora un’idea della resa delle lenti combinate, pubblico anche una foto del Monte Rosa, fatta proprio al tramonto da più di 150km. Il Massiccio prende, grazie ad un tramonto particolarmente rosso, il suo caratteristico colore rosato (che tuttavia non è il motivo del suo nome), regalandomi ancora uno scatto dettagliato e nitido da mettere a portfolio.

The Monte Rosa in a dramatic pink sunset

– Monte Rosa at Sunset –

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La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)
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Per concludere:

consiglio l’acquisto? Se per voi, come per me, l’ingombro e il peso ridotti sono caratteristiche da tenere in considerazione nella scelta del kit che vi accompagna, e siete soliti adottare gli accorgimenti che ho elencato sopra, e cioè un OTTIMO cavalletto o in alternativa tanta luce (anche se come sempre il VR di Nikon è un portento) e quindi un po’ di post produzione; beh, allora assolutamente sì, decisamente consiglio l’acquisto ritenendomi soddisfattissimo del rapporto costi/benefici che questa soluzione riesce a garantirmi.

Quindi se non sapete cosa farvi regalare per Natale… Io un idea ho cercato di darvela…

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2017-01-18T15:10:59+00:00 Saturday, 13 December, 2014|Fotografia, Sondaggio, Tecnica|Comments Off on Nikkor 140-400 F/8 (Nikkor 70-200 f/4 + TC 20E III)

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