Ostriche a Cancale

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Una storia di mare… E di gola!

Ci ho messo quasi un anno a prepararle quasi tutte, che per i miei tempi è già un buon risultato, ora con la scusa di giocare un po con DxO Film Pack 5 e i suoi meravigliosi simulatori di pellicole ed emulsioni, ho deciso di pubblicare un piccolo racconto/guida per ghiottoni e per chi si trova dalle parti della costa nord della Francia che si trova tra Normandia e Bretagna, ovvero nei dintorni di Saint Malo.

Via!

Normandia e Bretagna non sono famose solo per le falesie, i bunker e le spiagge dello sbarco, il Camembert, Mont Saint Michel o il Calvados, no, Normandia e Bretagna sono famosissime anche per le loro celeberrime ostriche che giornalmente partono da lì e se ne vanno a fare un viaggio fino a Parigi e oserei dire anche oltre, forse per buona parte della Francia e probabilmente anche per nazioni limitrofe, acquistando, chilometro dopo chilometro, valore e prezzo.

Cancale coast and beach Restaurants

I ristoranti di Cancale e la bassa marea

E’ stato così che, durante il nostro giretto per la Normandia, del quale ho già pubblicato parecchie foto, complice l’amore di Giovanna per i suddetti frutti di mare, abbiamo imparato a studiarne e apprezzarne le qualità già dalla prima tappa (Dieppe). (A onor del vero le ha studiate Giovanna, io penso che potrei morire solo al pensiero di trangugiarne una).

Oyster beds in the sea

Coltivazioni di Ostriche

Essendoci già imbattuti nelle ostriche normanne durante un nostro precedente viaggio a Parigi, dove le avevamo pagate un mezzo disastro in un caratteristico e stupendo locale di Montmartre, figuratevi la nostra sorpresa quando, nei locali di mezza Normandia e Bretagna, ce le siamo trovate di fronte a prezzi sempre più stracciati, fino ad arrivare a cifre veramente a buon mercato proprio a Saint Malo, la nostra penultima tappa.

La caratteristica che accomunava tutte le ostriche che vedevamo in vendita qua e là (a Saint Malo, come in tutta la Bretagna/Normandia c’è pieno di chioschi che vendono frutti di mare) era la dicitura “Huitres de Cancale” (Ostriche di Cancale) che ne indicava chiaramente la provenienza; un po’ come se tutte le ostriche della manica fossero pescate solo là. Beh, abbiamo poi scoperto che magari non tutte, ma le più pregiate e la maggior parte sì, arrivano da Cancale.

A closer look to oyster beds

Dettagli sulle coltivazioni di ostriche

Così, come è normale durante i nostri viaggi (dei quali sappiamo quando partiamo e da dove, ma mai quando torniamo e da dove), spinti più dalla gola che dal motore della nostra Grande Punto presa a noleggio in aeroporto a Beauvais, abbiamo deciso di fare tappa nella ormai famosa Cancale, che intanto risultava trovarsi sulla strada che da Saint Malo va a Parigi (circa).

04 - Closeup of the Oysters in the water

Casse di ostriche pronte

Una volta arrivati a destinazione, ci siamo ritrovati in una caratteristica cittadina di mare del nord della Francia e di conseguenza ci siamo immediatamente persi per i suoi viottoli (impresa assolutamente facilissima e alla portata di tutti) fino ad arrivare in un posto che praticamente dava a picco sull’oceano ma dove non c’era assolutamente nulla tranne la scogliera e un abitante gentile che, guardandoci come un romano a cui si chiede dov’è il Colosseo, ci ha indirizzati dall’altra parte del paese: zona spiaggia, ristoranti, e mecca delle ostriche.

Finalmente a destinazione abbiamo immediatamente capito che tutta l’economia del paese e della zona gravitano attorno ai preziosi molluschi, infatti, dall’inizio del lungomare fino agli scogli che chiudono la baia, si distende, ininterrotta, una via di piccoli ristoranti e di bistrot caratteristici che offrono, oltre che al resto della cucina Bretone, piatti, piattoni e composizioni imperiali di molluschi, crostacei e quant’altro proveniente dall’oceano, risulti essere commestibile (insomma, l’inferno per me che non mangio pesce, mentre per Giovanna, la Disneyland del sapore).

Decidendo a quale di questi allettanti posticini arrenderci, e cercando nel mentre parcheggio, abbiamo percorso tutto il lungo mare, caratterizzato anche qui dalla bassa marea che si ritrae tantissimo fino a lasciare le imbarcazioni in secca, fino ad arrivare nel cuore dell’ostrica, dove il gotha dei mangiatori di molluschi si riunisce, là dove il fanatico della conchiglia può sfogare tutte le sue voglie, ovvero in fondo alla via, dove finalmente abbiamo anche trovato un comodissimo parcheggio a pagamento (che costa pochissimo) per il nostro bolide.

 

06 - Oyster Stalls

Una delle bancarelle delle ostriche

07 - Oysters preparation

Preparazione delle ostriche

Lì, proprio appena fuori dal parcheggio, ci sono i veri ritrovi per gli esperti, ovvero sei o sette bancarelle che vendono ostriche appena pescate; ce ne sono di tutte le misure e di tutte le dimensioni. I golosi si assiepano attorno ai banchi scegliendole come cioccolatini da una scatola di lusso e indicandole a delle nerborute signore che, armate di guanti di maglia metallica e coltello, le aprono e le dispongono in piatti da dodici pezzi corredandole poi da un limone e da una forchettina.

 

 

A quel punto, l’integralista dell’ostrica (noi compresi), una volta pagato il conto (che se confrontato con quello di Parigi è praticamente ridicolo) se ne va a sedersi col suo prezioso piattone sul muretto di fronte alle bancarelle, oppure sul molo, e inizia, armato della sola forchettina di plastica i più spartani, o di champagne, burro e crostini i più organizzati, a godersi il tanto sospirato banchetto.

Una volta gustato il mollusco si procede poi al rito del lancio del guscio in mare, o meglio sotto al muretto, in mezzo a tonnellate e migliaia di altri gusci che saranno presto consumati dalle onde per tornare a fornire il calcare ad altri molluschi che lo useranno per formare nuovi gusci. Insomma, il ciclo di vita delle ostriche si esaurisce tutto in un pugno di metri quadri, da dove vengono coltivate a dove vengono consumate e rilanciate nell’oceano.

 

 

 

Per concludere il raccontino, se vi capita di passare dalla parti di Saint Malo sulle coste della Bretagna e se andate pazzi per i frutti di mare, beh, io vi ho dato la dritta sul dove andare a togliervi la voglia; compratevi una bottiglia di champagne (non è difficile in Francia) e buon appetito!

 

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2017-01-18T15:10:54+00:00 Tuesday, 30 December, 2014|Fotografia, Viaggio|Comments Off on Ostriche a Cancale

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Viaggiatore, fotografo, appassionato di tecnologia, libero pensatore. Il resto, lo trovate qua : About ME