Saint Aubert Mystery

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La curiosità uccise il gatto” dice un famoso proverbio, e a volte anche quelli che se ne vanno a zonzo, dietro a Mont Saint Michel, durante la bassa marea, dieci minuti prima del cambio della stessa. Battute a parte, gironzolando sotto alla famosa cittadella, ci siamo imbattuti in questo, scoglio, che, secondo la leggenda è stato separato dall’isola da un bambino (un bambino fortissimo evidentemente). La cappella è dedicata a Sant’Uberto, il fondatore dell’abbazia ed è accessibile solo tramite una scaletta, e in caso di bassa marea.

The small Saint Aubert Chapel is reachable only during the low tide period.

– Saint Aubert Mystery –

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La scena, con questo cielo nuvoloso sullo sfondo, l’acqua del mare così lontana ma con i suoi segni ben marcati sulla parete rocciosa, mi ha dato subito la sensazione di un posto misterioso, uno di quelli che si trovano nei vecchi videogiochi di avventura, dove, per accedere a certi posti si doveva aspettare il verificarsi di certe situazioni. In questo caso, il giocatore, sicuramente avrebbe dovuto trovare una chiave e poi attendere la bassa marea per salire la scaletta sulla destra, quindi accedere all’interno della piccola cappella per svelarne il mistero. Beh, che dire, sarà che galoppo facilmente con la fantasia, ma la tentazione di strappare un immagine stile “Riven” per chi sa a cosa mi riferisco, o simile, era troppo forte, e così, ho deciso di inquadrare la cappelletta da una posizione bassa,  e sfruttando la distorsione fisiologica del grandangolo, cercando di esasperare le linee di fuga in modo da dare all’osservatore la sensazione di “hey! Qua dentro, c’è il Sacro Graal, trova la chiave e risolvi il gioco“.

La foto è ottenuta mediante la sovrapposizione di cinque esposizioni scattate appositamente con il Nikkor 16-35mm f/4G ED VR aperto a 16mm e a f/8 in modo da sfruttarne al massimo l’inquadratura, quindi sono state montate mediante Photomatix Pro e poi ribilanciate tramite Apple Aperture con l’obiettivo di enfatizzare gli strati e i colori definiti dall’acqua e quindi ottenere un tono caldo dei colori tipici del tramonto. Infine, aumentando il contrasto generale ho marcato molto il peso degli strati nuvolosi, così da conferire all’immagine quella sensazione generale di mistero che volevo darle.

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2017-01-18T15:15:23+00:00 Friday, 13 June, 2014|Fotografia, Viaggio|Comments Off on Saint Aubert Mystery

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