Il Corpo Macchina Giusto

Una scelta difficilissima.

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Visto che in questo periodo non sto scattando molto a causa di impegni di lavoro e delle non esaltanti condizioni climatiche (forse qualche centimetro di neve per l'inverno non avrebbe guastato), ho deciso di cominciare a pubblicare degli estratti di qualcosa di più complesso (e dettagliato) che sto piano piano buttando giù...

(LIBRO!? Chi ha detto LIBRO?)

Nikon D800 and D810 Reflex cameras

Dal momento che ormai la mia passione per la fotografia ormai è discretamente pubblica e che quando mi appassiono a qualcosa mi ci butto anima e corpo, finisco come sempre mio malgrado, per diventare il riferimento tecnico di un discreto gruppetto di amici, conoscenti (e a volte anche sconosciuti); e abbastanza spesso vengo contattato dagli stessi per rispondere a quesiti tipo: "vorrei comprare una macchina fotografica ma non so quale", "mi dai qualche dritta su una reflex che ho voglia di fare qualche foto", "che obiettovo compro per le vacanze" e via dicendo di domanda in domanda. Non potendo, purtroppo, mai dare una risposta esaustiva a causa del poco tempo (e voglia), tenterò, attraverso queste pagine, di buttare giù qualche considerazione sull'argomento, cercando di formulare qualche principio di massima sul come fare la lista della spesa.

Chiaramente il tutto è frutto di opinioni maturate attraverso le mie esperienze personali, arricchite comunque dalle testimonianze di alcuni amici e conoscenti appassionati di fotografia che mi hanno aiutato a trarre le mie personalissime conclusioni.

Se anche voi, siete lì lì per fare il grande passo ma non sapete in che direzione farlo, beh, provate a leggere qua sotto, non dico che vi risolverò il problema, ma magari vi risparmierò di pagare gli stessi errori che ho pagato io (e quando uso la parola PAGARE non la uso a caso).

Quindi, il consiglio di base, per comincare, è quello di comprare il materiale...

...Un pezzo alla volta

Quando si compra costoso materiale fotografico, è buona norma, almeno nel mio caso di spendaccione cronico, andarci con i piedi di piombo. La fretta, come sempre, è cattiva consigliera, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi, etc etc.. Quindi, prima di comprare in modo compulsivo e dare un danno alla carta di credito conviene pensare bene prima a quali siano gli obiettivi (in entrambe i sensi) che ci si pongono.

..Il KIT..

L'esempio emblematico è il classicissimo e normalissimo pensiero: "mi compro il Kit Entry-Level (quello completo da principiante, comprensivo di corpo macchina e obiettivo) e poi vedo come mi trovo", beh, se avete intenzioni serie o anche solo semi-serie, ve lo dico subito come vi troverete: male!

Capiamoci...

Passi pure il "kit del piccolo fotografo" se le vostre intenzioni sono: A) fare le foto del figlio/cane/gatto in vacanza o al parco o sul divano o tappeto di casa o B) le quattro foto ricordo o foto-vacanza generiche e canoniche, del tipo “fidanzata che saluta davanti alla fontana”, “amici che fanno i pirla”, “Gigi che dorme con la bolla al naso” et similia. Se invece, avete intenzioni appena appena più velleitarie, é meglio valutare di volta in volta, e bene, acquisto per acquisto.

Normalmente nei kit, specialmente nelle loro edizioni base, sono incluse lenti della precisione e della nitidezza del famoso "culo di bottiglia" che non valgono un centesimo in più di quanto sono state fatte pagare all'interno della scatola. Altri kit, decisamente più costosi, tuttavia propongono lenti più evolute per i principianti più esigenti, e infine esistono i cosidetti "bundle" professionali propongono obiettivi e corpi macchina top di gamma assemblati in base alla richieste più comuni (tipo D810 con 24-70 f/2.8).

Però

(c’è sempre un però) non è sempre detto che il paio di scarpe più venduto, sia sempre quello più adatto all'uso che ci proponiamo di farne, ad esempio, un paio di All-Stars potrebbero non fare al caso vostro che volete andarci a camminare in montagna. Quindi il consiglio è sempre lo stesso, prima di comprare qualunque cosa, studiare, magari facendo ricerche su internet dove ci sono letteralmente migliaia di siti specializzati sull'argomento. Cercare esempi di foto di altri fotografi facendo attenzione proprio al genere a cui si è interessati; parecchi siti permettono di visualizzare le foto in base ai corpi macchina e a alle lenti con cui sono state scattate, funzionalità questa, molto utile per aiutarci a decidere quale sia la soluzione più idonea al nostro caso. Un sito che permette ottime ricerche in base a questo principio è pbase.com, infatti, il motore di ricerca interno, ordina e seleziona le foto in base ai dati EXIF, e le presenta proprio in base allo strumento con cui sono state realizzate, sia esso obiettivo o corpo macchina o addirittura sistema compatto.

Per iniziare...Chi più spende, meno spende...

...Specialemente nella scelta di una reflex, quindi, il secondo consiglio è quello di disaccoppiare il corpo macchina dall'obiettivo, cioè acquistarli separatamente, a meno che il kit evoluto o il bundle professionale non siano esattamente quello che vi serve. Scartando per i motivi appena spiegati i modelli Entry-Level.

Iniziamo bene...

Il terzo consiglio, è sempre quello di fare un piccolo sforzo economico in più e scegliere il modello di livello appena superiore a quello base, o addirittura, se si prevede un investimento di lunga durata, due livelli sopra a quello base in modo da iniziare subito la nostra carriera di fotografi con qualcosa di consistente a disposizione ed evitarci poi l'immancabile ricorso ai servizi tipo "secondamano" o "Ebay" per disfarci di qualcosa che già dopo poco tempo rivela e soffre tutti i limiti del caso, e nel contempo ci vincola all'altro classico mantra "vendo questa e compro la XYZ". Scegliendo fin da subito qualcosa di più impegnativo, magari non si raggiungono subito i risultati sperati, ma si ha comunque il margine per imparare a sfruttarne meglio caratteristiche avanzate che poi ci permetteranno regolazioni o personalizzazioni degli scatti ben superiori rispetto a quanto ottenibile con il modo automatico del modello base permettendoci nel contempo di crescere come fotografi.

Ma senza obiettivo, cosa me ne faccio di un corpo macchina?

Eh sì, vero! Per quanto riguarda gli obiettivi, o si inizia con un economico grande classico, tipo il 35mm fisso (senza zoom) che rimane comunque un ottimo modo per imparare e sviluppare le regole della composizione e dell'inquadratura, o conviene acquistare una lente "multiuso", magari evitando proprio quella base fornita nei kit tipo sorpresa delle patatine (che di solito è un 18-55) ma quella sensibilmente più evoluta, tipo un 18-200mm. Il 35mm è ideale, nel caso l'intenzione sia quella di imparare a inquadrare e comporre le foto, infatti il campo visivo umano è approssimabile a quello visualizzabile attraverso un 35mm montato su un sensore full frame, e quindi senza il fattore detto di “crop”.

Crop?

Nota: solo per ricordare che il formato DX, che è un formato ridotto dei sensori digitali rispetto a quelli detti Full Frame (che sono grandi come la vecchia pellicola) ha come conseguenza principale, un fattore moltiplicativo della lunghezza focale di circa 1.5 volte. Quindi un obiettivo da 35mm montato normalmente su un sensore Full Frame si traduce in un 50mm (circa) se montato su un sensore di formato ridotto; il che, in parole semplici, vuol dire che il corpo macchina DX a parità di impostazioni, inquadrerà un po' meno i bordi della scena di quanto lo farà una Full Frame.

E lo zoom?

Il 18-200 lo consiglio comunque in quanto lente molto versatile e di facile impiego in parecchi ambiti; da quello paesaggistico alla foto di ritratti o di reportage. Chiaramente stiamo parlando di utilizzo generico del mezzo fotografico, ma, nel caso di avvicinamento al mezzo stesso è sempre meglio avere qualcosa di versatile attraverso cui sperimentare e scoprire piano piano quali siano le nostre attitudini piuttosto che qualcosa di vincolante o poco performante che limita le nostre scelte e potrebbe quindi compromettere i nostri risultati e i nostri giudizi.

Ma quando compro la roba PRO?

Dopo! Gli obiettivi che impegnano, si compreranno in seguito, quando si avrà più o meno chiaro quale sia il tipo di fotografia al quale vorremo dedicarci principalmente e che genere di fotografo saremo, del resto, un obiettivo, come un diamante, in molti casi, è per sempre; conosco fotografi che scattano ancora oggi, per svariati motivi che vanno dall'abitudine alle convinzioni personali alla qualità o al costo, con lenti con messa a fuoco manuale magari di due o tre generazioni fa.

Quindi?

Quindi anziché buttarsi a fare una spesa folle, degna di un mutuo per una villa di lusso, o una spesa da piccola fiammiferaia col mutuo della villa di cui sopra, conviene scegliere qualcosa di più "su misura" almeno in termini di corpo macchina, anche qui, inutile che vi inserisca un modello di macchina fotografica, intanto cambiano periodicamente, e i nuovi modelli, normalmente surclassano quelli vecchi. I consigli che posso dare possono essere basati sul rapporto caratteristiche/propositi e possono essere semplificati in questo modo:

Alte risoluzioni (tanti megapixel) a discapito della velocità di raffica, per chi si propone fotografia di panorama, viaggio, nature morte, design, interni, e comunque soggetti mediamente statici o per i quali il fotografo può permettersi un po' di tempo di ragionare sul da farsi.

Raffiche veloci con risoluzioni inferiori ma velocità di scatto maggiori nel caso siate intenzionati alla fotografia di eventi dove l’azione è rapida, o magari scarsamente illuminata.

Questi due scenari rappresentano, a mio avviso, le due caratteristiche più estreme della fotografia digitale.

Immaginiamoci nel primo caso di essere seduti tranquilli ad attendere un bel tramonto in cima a un monte, con un cavalletto, un telecomando e tutto il tempo (o quasi) del mondo a nostra disposizione, e nel secondo caso, una concitata partita di uno sport qualunque, magari in un palazzetto indoor illuminato solo da scarsa e distante illuminazione artificiale.

Nel primo caso, la cosiddetta “raffica” (e cioè poter scattare 6 o 7 se non 10 fotogrammi in un secondo) non è poi così determinante,  a volte utile, vero, ma non fondamentale; mentre nel secondo è indispensabile. Sempre nel primo caso avere un’altissima risoluzione ci permetterà, magari in fase di post produzione, di ritagliare la porzione di fotogramma a seconda della necessità pur conservando una buona dose di informazioni e mantenendo comunque una buona risoluzione per una eventuale stampa; mentre nel secondo caso, fare molti scatti su una azione decisiva ci permetterà in seguito di scegliere quello più rappresentativo dell’azione stessa.

Ad esempio, nel secondo caso se la risoluzione fosse troppo elevata, e quindi le foto prodotte memorizzate in file di più grandi dimensioni, il corpo macchina impiegherebbe più tempo a salvare le foto sulla scheda di memoria, impedendo così di avere lunghe e rapide raffiche onde evitare di sovraccaricare la memoria. Una seconda considerazione va poi fatta sul “peso” degli scatti: chi scatta panorami e foto “studiate” ha comunque tempo di post produrle comodamente e non è molto preoccupato del loro ingombro o della loro maneggevolezza in termini di megabyte, mentre chi scatta foto di eventi estemporanei, siano essi sportivi o di cronaca spesso necessita di disporre degli scatti nel minor tempo possibile (pensiamo solo alle necessità editoriali di un evento che va in stampa il giorno seguente al suo verificarsi), e quindi di poter spedire, magari via mail, al cliente di turno: cosa che risulterebbe più difficoltosa nel caso di numerosi scatti che superano i 30 megabyte l’uno.

Ovviamente...

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"]Two fighters on a ring.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"]Mixed martial arts fighters in a cage

Nulla vieta di scattare foto di paesaggi con risoluzioni "sportive" e foto sportive con velocità da paesaggio, tutto ovviamente dipende dalla versatilità di chi scatta. Altrettanto ovviamente, però queste eccezioni, che dovrebbero coprire una bassa percentuale degli scatti abituali, non dovranno determinare il tipo di corpo macchina che andremo ad acquistare, bensì scegliere qualcosa di più adatto alla maggior parte delle foto che amiamo scattare normalmente.

Nel caso poi, si voglia coprire tutta la gamma di opzioni possibili, ovvero avere una velocità di scatto discreta a risoluzioni altrettanto discrete a sensibilità ISO altrettanto discrete, il mercato propone diverse soluzioni meno specialistiche ma che permettono di ottenere risultati degni del miglior professionista (e non sono pochi gli stessi professionisti che affidano il proprio lavoro a queste soluzioni). Soluzioni che possono andar bene sia a chi necessita di leggerezza durante i viaggi, magari scattare parecchie foto d'azione e ricordo in determinate occasioni o un bell'arcobaleno in altre.

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Personalmente?

A me piacciono i panorami e odio non avere quello che mi serve sempre con me, e quindi viaggio con una Nikon D800 e una D810 da 36 megapixel l'una, "lente" nella raffica rispetto a una D4s, ma inesorabili nel dettaglio, il tutto appesantito da circa 10 kg tra obiettivi e lenti.

Ma il discorso sul mio modo di viaggiare e fare foto è rimandato ad un altra puntata...

Seguitemi!

Prossimamente parleremo di obiettivi!

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