La Duronetta

Un viale lungo più di 5000 anni

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L’idea, ricorrente e puntuale come tutti gli anni, considerando che i grandi viaggi me li risparmio per altre stagioni, era quella di fotografare l'autunno vicino a casa, i suoi colori caldi, gialli, rossi, verdi, la luce del tramonto che arriva presto, le foglie che cadono, magari un po' di nebbia; insomma, un po' di autunno “padano”.

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]An acacia treed avenue with the Autumn colors[/fusion_imageframe]

- The Magic Avenue-

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Così, dopo qualche ricerca mentale nel mio archivio di immagini viste "quella volta là" (strano ma vero, ho una memoria fotografica io) e memorizzate nella sezione "poi ci vado", mi è venuto in mente l’immagine di un bellissimo viale alberato scattata dal mio amico Davide, che ringrazio moltissimo per la puntualissima dritta nella sua veste di location scout. Quindi, dopo avergli rotto le scatole già di mattina presto, mi son fatto dare i ragguagli per poi raggiungere la zona verso il tramonto.

Organizzato una piccola e fantozziana troupe di amici appassionati, siamo partiti, reflex in resta, alla volta del posto, che nel mondo reale si trova nei pressi di Campoferro, appena fuori Voghera, provincia di Pavia, Lombardia, Italia, dove, vi confesso, non pensavo di trovare un posto così suggestivo.

Il viale, lungo e ben tenuto, è fatto di antiche robinie, molte delle quali ultra secolari: se si sommano tutte le loro età, che variano da 90 anni per le più giovani, a 140 anni per le più anziane, si passano abbondantemente i 5000 anni. Questo "salto nel tempo" porta il visitatore davanti al cancello di una bellissima villa risalente al 1850, ai lati della quale si trova l'agriturismo La Duronetta.

(Colgo l'occasione per ringraziarne il responsabile che è venuto ad accoglierci davanti al cancello, molto gentile e disponibile, e che mentre scattavamo, ci ha dato dato tutte le interessanti informazioni che vi ho riportato qua.)

Così, nonostante la giornata nuvolosa e un cielo coperto che attendeva solo di rovesciare la catastrofe che si è abbattuta sulla zona tra domenica 12 e lunedì 13 ottobre, siamo partiti fiduciosi tenendo d'occhio uno spiraglio di luce tra le nuvole verso la direzione del tramonto e sperando di catturarne la luce prima che sparisse dietro alle nuvole. Armati di cavalletti, pazienza e animati da divertenti battutacce degne di una caserma di mercenari, abbiamo scattato un ottantina di foto alla scena in diverse condizioni di luce, finché, tra una boiata e l'altra, il sole ci ha graziato con qualche raggio trasversale, illuminando i tronchi sulla sinistra e disegnando le ombre di quelli sulla destra sul pavimento del viale.

Certo, con più luce del sole il risultato sarebbe stato sicuramente più contrastato, ma posso accontentarmi del bottino ottenuto con il mio nuovo 70-200 f/4 spinto a 130mm e f/10 esponendo col cavalletto per 0,4 secondi utilizzando la funzione di scatto temporizzato per non toccare il corpo macchina.

A questo punto, se conoscete posti tipo questo, e vi va di ambire al titolo di location scout non esitate a segnalarmeli che io son sempre sul piede di guerra, e i miei amici anche!

Ciao!

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