Nuvole sulla Normandia

[fusion_builder_container hundred_percent="yes" overflow="visible"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_fontawesome icon="camera" circle="yes" size="large" iconcolor="" circlecolor="" circlebordercolor="" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"/] Finalmente! Dopo aver completato un lunghissimo e maniacale lavoro di selezione, durante il quale ho anche rifatto il vecchio sito web praticamente da zero e realizzato e prodotto un servizio sportivo (il primo della mia vita) di oltre 2000 scatti, ho quasi finito di completare la post-produzione delle foto dell'ultimo viaggetto; posso quindi iniziare a proporvi i primi scatti del nostro (mio e della Giò) personalissimo "sbarco in Normandia". Io comincerei con uno scatto che potrebbe dare un idea generale del viaggio che abbiamo fatto e dei panorami che abbiamo visto nonché, ovviamente, dei posti meravigliosi che abbiamo visitato. Una foto/icona che da sola potrebbe riassumere un po' tutto in pochi concetti : grandi nuvole, grandi cieli, grandi scogliere e grande mare, insomma, grandi panorami. Dal punto di vista climatico siamo stati decisamente fortunati: non c'era eccessivamente freddo, e il cielo non è mai stato monotono, cioè o tutto blu o tutto grigio, ma ci ha regalato, quasi sempre, diversi scorci e momenti di quelli che di solito mi piace fotografare, e cioè cieli carichi di nuvoloni e raggi di sole che fanno breccia attraverso di essi, il tutto sopra scenari meravigliosi e unici come le falesie, o le cittadine normanne con i caratteristici tetti di ardesia che fanno da contrasto alle facciate bianche delle case, o ancora la famosissima Mont Saint Michel, o il grandioso  e spettacolare golfo di Saint Malo con le loro maree e le loro inconfondibili caratteristiche, le spiagge del D-Day e la meravigliosa e ben organizzata campagna francese, fino all'ultima tappa, ovvero la mecca delle ostriche, Cancale.

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]Someone is wandering on the Normandy beach of Dieppe under a gray stormy clouds broken by some rays of light[/fusion_imageframe]

- Small Being -

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://riccardomantero.smugmug.com/buy/40979736_Kx7QGp/3265872749_gMMKKXD/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

Questa è la gigantesca spiaggia di pietra di Dieppe, un piccolo e caratteristico borgo dove abbiamo fatto tappa per pranzo subito dopo aver lasciato Rouen, più che altro per la fame e la voglia di vedere il mare del Nord. La ghiaia qui è fatta da sassi delle dimensioni di palline da golf o poco meno, e la spiaggia, dalla costa verso il mare digrada dolcemente salvo poi trasformarsi, nell'ultimo tratto, in una vera e propria rampa della profondità di alcuni metri, corrispondente all'altezza della marea, che plasma di continuo la costa facendo rotolare e levigando incessantemente i sassi e producendo quel classico rumore di battigia che siamo abituati a sentire al mare, solo amplificato come in un megaconcerto, piacevolmente assordante.

Stavo fotografando con il 24-70 e il polarizzatore per diminuire un po' la sovraesposizione del cielo, la linea della costa, tenendo d'occhio le chiazze di luce che comparivano ogni tanto in mare o sulla scogliera, cioè quando il sole riusciva a bucare le nuvole nere e a disegnare macchie verdi in mare o bianche sulla roccia; quando ho notato la sagoma di questa persona che passeggiava da sola sulla spiaggia; ecco l'occasione che cercavo per popolare la foto e darle le giuste proporzioni: la piccola silhouette mi ha subito dato la sensazione dell'umanità di fronte alla natur, effimera e nel contempo persistente davanti ad uno scenario di questa eterna maestosità. CLICK (o megli TA-TLAC come fa la tendina della D800) ed eccovi il risultato.

Benvenuti in Normandia!

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