Ocean Overdrive

[fusion_builder_container hundred_percent="yes" overflow="visible"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_fontawesome icon="camera" circle="yes" size="large" iconcolor="" circlecolor="" circlebordercolor="" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"/] Era da Grand Theft Auto Vice City che mi immaginavo Miami e le sue luci, Ocean Drive e i suoi storici alberghi stile Art Deco tutti illuminati dalle caratteristiche luci al neon, era un sacco che dicevo "Beh, un giretto in Florida non sarebbe male", e così.. Così è stato. E da dove cominciare se non dalla ultra famosa Miami Beach?!

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]A view of the Ocean Drive Neon and lights[/fusion_imageframe]

- Ocean Overdrive -

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://riccardomantero.smugmug.com/buy/32563535_BMtKCb/3474850484_BpQwGdr/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

E così è stato: alloggiati al Clevelander Hotel, in perfetto stile Ocean Drive e dopo aver battuto un po' di volte avanti e indietro il famoso vialone, esserci fatti abbagliare dalle sue luci, essere rimasti colpiti, sorpresi e storditi dal casino, dai personaggi e dalla vita notturna che abbiamo incontrato; alla fine, prese le dovute misure, teorizzato i diversi punti di osservazione, quindi valutato le diverse possibilità tecniche, ci siamo armati della cara "vecchia" D800 e del suo bel Manfrotto e siamo scesi in strada di fronte agli hotel più caratteristici.

Quindi ci siamo messi a scattare, non senza aver cacciato via un paio di poveracci che volevano parcheggiarmi la macchina proprio sul cavalletto (che pretese, con tutto il parcheggio che c'è). L'idea era proprio quella di catturare la potenza e la sontuosità delle luci di Ocean Drive che fanno da cornice luminosa agli hotel. Dopo la prima serie di scatti di prova, un po' a lunga esposizione, un po' ad alti ISO, ho deciso di tentare una follia, cioè mescolare tutte le tecniche più estreme che so usare, così, tarata la nikon sullo scatto a timer (ormai il telecomando è un ricordo), abbassati gli ISO al minimo e alzato il tempo al massimo per sottoesporre il primo fotogramma, ho acceso il bracketing e scattato per un HDR a cinque scatti, dal più breve di 2,5 secondi al più lungo di oltre 20, quindi, una volta a casa ho ricombinato il tutto cercando di preservare i dettagli dal fotogramma più rapido e le alte luci da quello più lungo.

Il risultato è questo, una esplosione di luce e scie colorate che spero renda l'idea di quello che è effettivamente la sfarzosa, pazza, ricca, antica, nuova, allegra Ocean Drive. Una botta di Neon e luci, di musica sparata a volume mostruoso, di rombi di macchine con motori da gara che passano ininterrottamente, colori caldi di insegne fatte con font realmente stile Miami.

Insomma, Grand Theft Auto Vice City in prima persona.

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