Omaha Beach Red Blood

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[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]The Omaha Beach red blood sand.[/fusion_imageframe]

- Omaha Beach Red Blood Sand -

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://riccardomantero.smugmug.com/buy/40979736_Kx7QGp/3296903880_B9QJgK3/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

A Omaha Beach, proprio sulla spiaggia, non è rimasto moltissimo da fotografare, ovviamente non ci sono i Cavalli di Frisia arrugginiti come uno potrebbe immaginarsi pensando alle scene di Salvate Il Soldato Ryan, o qualche mezzo abbandonato in mezzo alla sabbia in ricordo degli eventi; a Omaha Beach, è rimasta giusto la sabbia, che è rossa, forse non così rossa; così rossa l'abbiamo resa un po' io e un po' il mio polarizzatore pensando a quanto sangue è stato versato proprio lì; su uno spiaggione immenso, lunghissimo, che continua a perdita d'occhio su entrambe i lati dell'orizzonte da qualunque parte lo si guardi (ovviamente sto parlando del periodo di bassa marea) e che deve aver visto scene che nemmeno il film di Spielberg, nonostante sia fatto benissimo, può far rivivere.

La sensazione che ho avuto, osservando la spiaggia, sia dall'ultimo rudere di bunker tedesco ancora in piedi, sia osservando la costa dalla battigia è di rispetto, estremo rispetto per il coraggio di chi ha combattuto o è morto qua. Personalmente credo che per lanciarsi su una spiaggia così sconfinata contro delle mitragliatrici che sparano, senza un minimo di riparo, sia un atto estremamente coraggioso ma che senza un minimo di follia non potrebbe essere affrontato; nel contempo osservando dalla costa e provando a immaginare la scena dall'altra parte, ho pensato anche a chi era sopra la spiaggia, che si è trovato a dover difendere, in pochissime unità e male armate, un territorio così enorme probabilmente sapendo già quale sarebbe stato l'esito finale della battaglia.

L'augurio, è che una follia del genere, non debba mai più ripetersi.

La foto è fatta con il Nikkor 16-35mm f/4G ED VR dotato di polarizzatore per scattare contro luce conservando un buon colore del cielo blu e delle nuvolette bianche che lo punteggiavano, nonché aumentare il contrasto e la saturazione dei colori. Lo scatto è stato fatto alla lunghezza focale di 17mm a 100 Iso, con un apertura di f/5.6 e un tempo di 1/2000 di secondo proprio in virtù dell'abbondanza di luce presente sulla scena e con l'idea di sottoesporre abbastanza per evitare di bruciare appunto il cielo.

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