Sotto un cielo americano

Avventura nelle Everglades

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Era da tanto che volevo vedere le famose Everglades, ogni volta che vedevo uno speciale sul National Geographic, immancabilmente mi capitavano davanti, si parlava delle paludi, dell'acqua, degli animali, degli alligatori, del caldo. E ogni volta il mio pensiero era sempre lo stesso : "devo farci un giro prima o poi".

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]A beautiful sky mirrors into the everglades water[/fusion_imageframe]

- Everglades Panorama -

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L'idea ricorrente era proprio quella di farci un giro in mezzo, tra le loro acque ferme ma trasparenti, magari su una di quelle barche con l'elicone dietro che vedo sempre nei documentari e che mi fanno regolarmente immaginare lo sballo che si vive nel farci un giro sopra. Così, una bella mattinata di Agosto, dopo un apocalittico temporale notturno, lasciata Everglades City, ci siamo diretti, decisi da Wooten's Everglades Airboat Rides. Qui una simpatica signora bionda ci ha fatto tutte le raccomandazioni del caso, su come comportarci sulla barca, su cosa vedere nei dintorni eccetera eccetera.

Quindi, un signore con dall'aria coregrafica da personaggio del South e l'aspetto di un distillatore abusivo di Moonshine ci ha fatto salire sui famosi barconi spiegandoci che "seduti davanti vi bagnate, seduti dietro vi bagnate meno", fortuna ha voluto che i posti alla sua destra e sinistra fossero liberi, che lui fosse di buon umore e che io avessi la Nikon in mano; quindi ci ha gentilmente accettato sui posti rialzati (un po' di culo, ma anche un po' di audacia nel chiedere prima degli altri non guasta).

Su ogni sedile erano piazzate delle cuffie insonorizzanti, che la Giò ha indossato ancora prima di sedersi, lei ci tiene alle sue orecchie, ma io, hey! Io ho fatto 10.000Km per fare quel giro, e il rumore del motore a scarichi aperti, praticamente attaccati alla mia schiena, nonchè il casino delle pale dell'elicone, volevo godermelo fino in fondo. Detto fatto, la barca è partita piano piano con un rombo sommesso per uscire dal canale ed evitare gli alligatori che ogni tanto nuotavano pigramente lì in mezzo, ma quando il signor distillatore ha spinto il piede sull'acceleratore la sensazione, oltre che di staccarsi da terra e volare sull'acqua era quella di essere legati sulla fusoliera dell'aereo del Barone Rosso. bbbbbbbboooooooOOOOOOOAAAAAAAAAATOOOOOO a 35.000 decibel, altro che Jet in decollo! Era come avere uno zaino con dentro una formula uno smarmittata! Meraviglia!

Beh, per farvela breve il giro è stato fantastico, come me lo immaginavo, la barca letteralmente schizzava sopra a tutto, acqua, erba, cespugli, mangrovie, volando sui canali che riflettevano il cielo come un enorme specchio, il grande e contemporaneamente limpido e nuvoloso, cielo americano; intanto il distillatore pazzo si lanciava a manetta in mezzo all'erba allagata e girava l'Airboat in acrobatici 360 e qualche grado oltre, quasi senza preavviso per poi ripartire a manetta verso il prossimo numero, deciso a farci schizzare gli occhi via dalle orbite.

Ecco, queste erano le condizioni in cui mi sono ritrovato a scattare, da una barca dal fondo piatto, lanciata come un missile tra le piante, con un pazzo alla guida, e l'inferno che tuonava alle mie spalle, decisamente sfidante e al limite della follia, ma devo dire, che mi è piaciuto da morire. Quindi per ottenere qualcosa di decentemente stabile e nitido e con tanto di polarizzatore montato, ho dovuto, nonostante la tantissima luce disponibile, alzare di un qualcosina gli ISO in modo da poter usare un diaframma un pochino più chiuso per sfruttare al massimo la nitidezza del Nikkor 24-70 f/2.8 che rende il suo massimo tra F/4 e F/8 e sfruttare quindi tutta l'iperfocale. Il risultato è quello che vedete: natura e cielo tanto, coccodrilli pochi, ma il motore fa realmente casino e gli animali, anche se abbastanza abituati, si allontanano con l'aria più stizzita che spaventata.

Se capitate da quelle parti, fatevi anche il giro sullo strano mezzo rialzato (una specie di fuoristrada/trattore a due piani) attraverso i boschi, anche questo vale tutto il prezzo del biglietto e vi porterà tra gli animali delle everglades, dai cerbiatti ai procioni fino a ragni grossi come una mano, che non scappano anche perché, il "gippone" fa infinitamente meno rumore dell'Airboat.

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]A golden spider in his web

The Golden Spider[/fusion_imageframe]

 

Cavolo, ora sto vedendo un sacco di documentari sul Rio Delle Amazzoni... Ahi ahi ahi...

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][wpfblike][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]