I Mogotes di Vinales

Nella culla dei Puros...

[fusion_builder_container hundred_percent="yes" overflow="visible"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_fontawesome icon="camera" circle="yes" size="large" iconcolor="" circlecolor="" circlebordercolor="" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"/]Tornando al racconto precedente, quando uno si immagina Cuba, si immagina di tutto tranne la campagna vero? O meglio, ovviamente a Cuba c'è la campagna, è un isola veramente grande, ma è difficile che il nome Cuba vi faccia venire in mente campi coltivati, prati verdi, e sopratutto montagne. Ebbene, a Cuba c'è anche tutto questo, non solo spiagge bianche e auto d'epoca.

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]the Mogotes are typical carsic formations characteristic of the Valley of Viñales, in the Pinar del RIo Province, in Cuba. They look like huge stones gently placed there by the hand of a giant. The Valley wakes up with a thin mantle of fog through which soars the palmtrees and the mogotes. Between the Mogotes the tobacco plantations grow to produce the world famous cuban cigars.[/fusion_imageframe]

- Los Mogotes En Vinales -

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://www.rmantero.com/buy/48454368_DFTMqN/4014251595_2G92rG8/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa in formato panoramico (oltre 180 x 60 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

Premetto che questo non è un normale post che parla di una foto o della tecnica usata per farla, è piuttosto è un'altra tappa del diario di viaggio che completerò progressivamente, pubblicando di volta in volta le foto del recente viaggio a Cuba.

Dicevo, Cuba, così di primo acchito non ispira direttamente campagna e montagne, tuttavia, la canna per fare lo zucchero e il Rum e il tabacco per fare i sigari, da qualche parte dovranno pur essere coltivati; e così, una delle tappe immancabili di un viaggio a Cuba (a meno che non siate dei vacanzieri da resort all-inclusive e basta), è la valle di Vinales (pron. Vignales) con le sue coltivazioni di tabacco in mezzo alle palme, la campagna, i campesinos, e i Mogotes!

Cosa sono i Mogotes? Sono delle formazioni rocciose carsiche che si trovano solo lì, ma non solo lì nella valle, proprio solo lì a Cuba. Sono delle specie di panettoni di roccia che spuntano di colpo dalla pianura, come se degli immensi sassi fossero stati appoggiati delicatamente sul terreno da degli altrettanto immensi giganti, senza tracce di impatto; sono delle grandi colline di pietra che dal giorno che ho visto in fotografia mi son detto "ueee!! E questi!? Devo vederli!" Detto fatto!

Saltati su una Ford bianca e nera del '56 guidata dal nostro gentilissimo chaffeur Osmel, trovatoci dall'altrettanto ottimo Alejandro, titolare e gestore del sito AmorCuba, che vi consiglio spassionatamente di usare nel caso organizzaste un giretto per l'isola, ci siamo avviati sulla Autopista National in direzione di Vinales per ammirare i Mogotes e provare i Puros!

Troppa roba? Andiamo con ordine:

La valle di Vinales è a Ovest dell'Havana, per arrivarci ci vogliono quasi un paio d'ore, tappe di ristoro e curiosità incluse come il giardino e le cascate di Soroa.

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]The waterfall of Soroa, in the Pinar del Rio Region, Cuba. [/fusion_imageframe]

- The Soroa Waterfall -

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://www.rmantero.com/buy/48454368_DFTMqN/4022070677_zfLdMHX/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

Quando la si raggiunge il panorama cambia, praticamente da pianure coltivate a canna da zucchero e campi popolati da mucche magrissime, ci si ritrova di colpo (o quasi) in montagna. Qui l'aria è più fresca, e decisamente più umida, tanto che al mattino presto c'è la nebbia! Probabilmente senza questa valle a Cuba non se la immaginerebbero nemmeno la nebbia come in Val Padana, e invece.

Una volta arrivati siamo stati "scaricati" direttamente in una fattoria di Campesinos coltivatori di tabacco e allevatori di cavalli; convintissimi di essere incappati nella solita trappola per turisti siamo partiti un pochino prevenuti, salvo poi ricrederci visto l'interessante piega che ha assunto la vicenda. Infatti i nostri ospiti, fornendoci "campioncini" e "gadget" tipici di Vinales ci hanno illustrato passo per passo come avviene la preparazione dei "puros" e cioè i sigari cubani. Detti appunto "PURO" perché non contengono additivi chimici ma sono fatti solo di ciò che la foglia del tabacco contiene in natura, addirittura viene privata dello stelo (per eliminare la grossa parte di nicotina).

Per cominciare la visita ci hanno fatto vedere un essicatoio dove quintali di foglie sono appese a rastrelliere di legno, appunto a seccare; vi lascio immaginare l'inebriante, forte e deciso aroma del locale.

This is the place where the tobacco leaves are dried to become the most fine cigars in the world, the Puros.

Quindi, accomodatici all'aperto ci hanno offerto un sigaro preparato a mano sotto ai nostri occhi da gustare con calma, chiacchierando piacevolmente, accompagnato da un fresco Mojito preparato secondo la ricetta contadina (TOP SECRET). Il Puro, è stato arrotolato davanti a noi dalle abili mani del nostro nuovo amico quindi è stato chiuso e preparato per essere fumato; infine, per fissare la foglia maestra (quella esterna che avvolge il tabacco) è stata aggiunta una goccia di miele.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"]

La preparazione di un Puro

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I Puros e il fumo lento

A questo punto devo aprire una parentesi personale sui PUROS, sul fumo, sul tabacco e sui vizi.

Da ex fumatore accanito (ho smesso di fumare, passando da due pacchetti di sigarette al giorno a zero, circa quattro anni fa) ero letteralmente terrorizzato all'idea di provare a fumare un sigaro; temevo di ricadere nel vizio che mi sono levato con discreti sforzi, un po' come un ex alcolizzato ha paura a brindare all'anno nuovo. Tuttavia, l'idea di andare a Cuba, nella culla del sigaro, nella patria del tabacco più famoso del mondo, e non provare a fumare un sigaro mi faceva inorridire, o meglio, non era neppure concepibile per il mio stile di vita e di viaggiatore; e così, quando il nostro ospite mi ha regalato un PURO, preparato e arrotolato appositamente per me, pronto per essere acceso, non ho esitato un attimo.

Al primo tiro, fatto ad occhi chiusi per evitare qualunque possibile distrazione, magari anche complice il fatto che era tanto tempo che non fumavo, la sensazione di ricchezza dell'aroma del tabacco è esplosa come una bomba, urtando in modo estremamente gratificante i sensi del gusto e dell'olfatto. Un sapore pieno, carico, deciso e allo stesso tempo molto delicato (o "suave" come lo definiscono là) ha investito il mio palato, letteralmente una festa per le mie papille gustative; ma tutto si è fermato lì, visto che il sigaro non si respira; quindi ho sbuffato fuori, quasi subito, una nuvola di fumo bianco e profumato.

Dalla seconda boccata in poi, il piacevole bruciore sulle labbra un pochino gonfie e forse un po' irritate vista la scarsa abitudine e data la natura della foglia del tabacco mista alla sensazione di leggerezza un po' ovattata della testa vagamente stordita dal fumo, la lingua che pizzica piacevolmente quasi a ricordare una sensazione tra il piccante e l'alcolico e quindi il piacevole tatto con la foglia di tabacco, amara ma allo stesso tempo profumata di miele e vaniglia, hanno costituito una delle più piacevoli esperienze del viaggio, convincendomi che fumare un PURO di tanto in tanto, non è peccato; anzi, è uno dei piccoli ma sfiziosi piaceri che la vita può riservare.

Magari qualcosa da non fare spesso o compulsivamente come fumare una sigaretta; anzi, qualcosa da riservare a momenti speciali o quando si ha bisogno di un po' di gratificazione o si ha voglia di godere un po' la vita, esattamente come quando ci si concede un buon sorso di Single Malt torbato (e secondo me, gustati assieme, potrebbero rappresentare l'apoteosi), o si sorseggia un vino raffinato, o si gusta un ottimo dolce, o ci si gode il proprio piatto preferito preparato alla perfezione.

Insomma, ho smesso di fumare, ma da quel giorno, un sigaro ogni tanto, appurato che non rappresenta un rischio per riprendere il vecchio e dannoso vizio, me lo concedo serenamente.

Quindi, valutazione del PURO = Favoloso. Unico rammarico, averne comprati solo dieci. Anzi se qualcuno che legge l'articolo dovesse andare a Vinales o per caso dovesse abitare in zona, me lo faccia sapere che organizziamo una spedizione.

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Per completare il bucolico e perfetto quadretto, un bellissimo tramonto sulla fattoria e sulla valle dei Mogotes ha concluso la nostra prima giornata a Vinales.

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]The valley of Vinales is famous for the Mogotes and the Tobacco crops, here, some campesinos are returning home after a long work day.[/fusion_imageframe]

- Campesinos en Vinales -

[fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://www.rmantero.com/buy/48454368_DFTMqN/4014274265_P7VM4Q9/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

La seconda giornata a Vinales è cominciata al buio, infatti, ancora prima che il sole sorgesse, ci siamo fatti accompagnare al belvedere che sovrasta la valle per fotografare i Mogotes all'alba. Sopresona! Ci siamo ritrovati immersi in una fitta nebbia, un po' come quella che avvolge la Pianura Padana d'inverno; tuttavia, la fortuna ha voluto che fosse disposta in banchi bassi, in modo da lasciar svettare in alcuni punti i Mogotes e in altri la cima delle palme, dando a tutta la scena un'aria magica, un mix tra paesaggio esotico e domestico; infatti le palme nella nebbia in pianura mi sono sembrate abbastanza strane. Dal belvedere abbiamo scattato un numero imprecisato di foto, tra cui quella che fa da testata al post.

Nonostante in questa pagina la si veda molto rimpicciolita è in realtà ottenuta dall'unione (stitch) di una decina di scatti da 36 megapixel ciascuno, tutti ottenuti con la fotocamera in posizione verticale e montata sul cavalletto con l'obiettivo di ottenere un risultato finale molto dettagliato e di grandi dimensioni; l'elaborazione finale ha prodotto una panoramica con un rapporto 3:1 delle dimensioni di 12.000x4000 pixel, l'equivalente di circa 50 megapixel (più o meno la resa di uno scatto a medio formato). A questo punto è stata stampata su un pannello da 150x50 cm mantenendone inalterato il livello di dettaglio, dimensioni che possono tranquillamente essere raddoppiate senza alcuna perdita di particolari apprezzabile.

Per completezza pubblico anche un secondo scatto che ho scelto tra quelli della mattinata

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]The sun rises over the Valley of Vinales in Cuba, the first rays illuminate the tops of the mogotes while the early morning fog begins to thin, uncovering the top of the palm trees. The valley of the tobacco wakes up for a work day. The detail of the photo, taken at 36 megapixels, is impressive: if printed on a large surface, palms, cows and farms can be clearly spotted.[/fusion_imageframe]

- Wake Up Vinales! -

[fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://www.rmantero.com/buy/48454368_DFTMqN/4014312520_HsjQxhS/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

La visita è poi proseguita con un giro alla Cueva dell'Indio, un grotta che cela un fiume sotteraneo percorribile con una suggestiva navigazione attraverso strette e alte pareti di calcare, e poi con una infinita escursione a Cayo Jutia con l'obettivo di ammirare il mare del Golfo del Messico e gustare un'aragosta sulla spiaggia.

What lies inside a Mogote? One of the caves complex that runs under the Mogotes takes the name of Cueva del Indio, it is a grotto crossed by a navigable subterranean river. The photo is and HDR of 5 shots taken freehand with a Nikon D8100 at 2500 ISO. This is one of the good reasons to own one.

Proprio da questa escursione vorrei mettere in guardia il lettore. In guardia nel senso che non è che l'escursione sia brutta, ma il rapporto fatica/risultato non la giustifica assolutamente. Infatti Cayo Jutia, da Vinales, disterebbe circa un ora e qualcosa, se la strada, MOLTO dissestata fosse percorsa con una macchina moderna, ma noi, non avevamo una macchina moderna, bensì, come ho detto all'inizio della pagina, una ford degli anni '50 che ha arrancato ad una media di 20kmh per stradine semisterrate, distrutte e a tratti veramente sterrate, per più di due ore, quasi tre.

Arrivati finalmente a destinazione, forse per il fatto che per noi il mare del Golfo del Messico non rappresentava una gran novità, ci siamo trovati davanti sì ad una bella spiaggia, tuttavia nulla di eccezionale. Stesso discorso per l'aragosta a pranzo, buona ma nulla di incredibile. Quindi, a meno che la tappa a Cayo Jutia sia uno degli scopi della vostra vita e che non guidiate una macchina moderna dotata di moderne sospensioni e di un moderno motore che non arranca su salite nemmeno troppo ripide, forse è meglio che dedicare un pomeriggio ad altre attrazioni più interessanti o anche a fumarvi tranquillamente un Puro passeggiando o andando a cavallo per la valle di Vinales.

Per la cronaca, non ci sono foto di Cayo Jutia per due motivi principali : uno, volevo rilassarmi al mare senza pensare a cosa inquadrare, due non c'era nulla di eccezionale da inquadrare, quindi al di là di qualche foto ricordo sotto all'ombrellone di paglia (che vi risparmio), non ho scattato altro.

Terminata comunque la nostra faticosa giornata al mare, abbiamo fatto ritorno a Vinales  per poi prepararci alla ripartenza verso Trinidad il mattino dopo.

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