Walking in the myth

[fusion_builder_container hundred_percent="yes" overflow="visible"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_fontawesome icon="camera" circle="yes" size="large" iconcolor="" circlecolor="" circlebordercolor="" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"/]"E quelli?!" E' la domanda che ci siamo posti io e la Giò guardando questa famigliola di fenomeni che, in una giornata di tempo fetente, pioggia, vento, alluvioni e tempesta, è partita a piedi scalzi, all'avventura nella laguna. Come non dedicare una foto a cotanto coraggio e voglia? Poi le giacche a vento colorate mi piacevano parecchio introducendo un forte elemento di contrasto sullo sfondo grigio della giornata...

[fusion_imageframe lightbox="yes" style="bottomshadow" bordercolor="" bordersize="0px" stylecolor="" align="center" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"]People walk in the Mont Saint Michel Laguna[/fusion_imageframe]

- Walking in the myth -

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type="1_1" background_position="left top" background_color="" border_size="" border_color="" border_style="solid" spacing="yes" background_image="" background_repeat="no-repeat" padding="" margin_top="0px" margin_bottom="0px" class="" id="" animation_type="" animation_speed="0.3" animation_direction="left" hide_on_mobile="no" center_content="no" min_height="none"][fusion_tagline_box backgroundcolor="#eeeeee" shadow="yes" shadowopacity="0.9" border="1px" bordercolor="" highlightposition="left" link="http://riccardomantero.smugmug.com/buy/40979736_Kx7QGp/3323618357_49HHTR7/" linktarget="_blank" buttoncolor="green" button="ORDINA O SCARICA!" title="" description="La foto è disponibile per il download in alta risoluzione o può esserne ordinata una stampa su grande formato (oltre 180 x 120 cm) su diversi materiali e supporti (carta fotografica, tela, alluminio). Attenzione! Le dimensioni dei prodotti sono espresse in POLLICI (1pollice=2,54cm)" animation_type="0" animation_direction="down" animation_speed="0.1"][/fusion_tagline_box]

A onor del vero, vista la singolarità della cosa, devo dire che un pochino li ho invidiati; di certo, farsi una passeggiata in un posto così unico, anche se a piedi nudi e nella fanghiglia, deve avere un qualcosa di mitologico da ricordare e raccontare agli amici tirandosela un sacco. La cosa che più mi ha lasciato perplesso, almeno sul momento, è che pensavo che una cosa del genere fosse in qualche modo vietata per un qualche motivo di sicurezza, e invece, dopo una sosta al ristorante (noi sì che siamo sportivi), dove ci siamo goduti un po' di cucina normanna a base di mele, capesante e foie gras, abbiamo scoperto che quello è proprio un tour organizzato dalle guide locali (o fattibile anche in autonomia) e quindi per nulla vietato, a patto, ovviamente, di partire e finire entro l'arrivo della marea che è comunque ben documentata e segnalata per tutto l'anno nei numerosi punti che circondano la laguna.

Questa è una delle rarissime foto scattate con il mio Zoom-Nikkor 70-300mm f/4.5-5.6G IF-ED, a 165mm, un obiettivo che uso veramente poco e che visto il suo costo e ingombro soddisfa tutte le mie esigenze di un "lungo", motivo per cui non ho mai investito molto in uno zoom più professionale. La foto è fatta a mano libera con una apertura di f/11 e data la situazione di luce abbondante, benché grigia, mi sono permesso il lusso di scattare a 1/250 mantenendo un ISO 100, l'ottimo stabilizzatore Nikon ha comunque aiutato molto a non muovere una "zoommata" così. In caso di minor luce sarei comunque salito di qualche ISO, anche fino a 800-1000 intanto l'ottimo sensore della D800 mi avrebbe permesso questo ed altro.

Però, cavolo, faceva anche abbastanza freddo, oltre alla voglia e al coraggio, servono anche dei piedi da hobbit!

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